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Domande di autorizzazioni a procedere della XIII Legislatura

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96
DOC4T-0074
DOC IV ter n. 74 Legisl. XIII
11-05-98 [ DOC13-4TER-74 DO C134TER0074 13DOC4TER 00074 DOC13-4TER-74A 13DOC4TER 00074 A 000200022 DOC4TER 00074 000004T007400000101000224SI1 2 000101000261SI1 2 0000 00 00 ]
  RICHIESTA DI DELIBERAZIONE IN MATERIA DI INSINDACABILITA',
  AI SENSI DELL'ARTICOLO 68, PRIMO COMMA, DELLA COSTITUZIONE,
            NELL'AMBITO DI UN PROCEDIMENTO CIVILE
                  nei confronti del deputato
                            BOSSI
              TRASMESSA DAL TRIBUNALE DI VARESE
           E PERVENUTA ALLA PRESIDENZA DELLA CAMERA
                       l'11 maggio 1998
                                            All'on.  Presidente
                                     della Camera dei Deputati
                                                          Roma
     Trasmetto in copia gli atti di causa relativi all'azione
  di risarcimento danni promossa dall'on.  Formigoni contro l'on.
  Bossi.
     Come da tali atti risulta, il convenuto ha tra l'altro
  eccepito l'insindacabilità ex art. 68, 1^ comma, Cost. dei
  propri giudizi, da controparte ritenuti diffamatori e dunque
  produttivi di danno risarcibile.
     Chiedo che l'E.V., voglia attivare la competente Giunta,
  affinché valuti se detti giudizi, ove in concreto pronunciati
  (le parti controvertono anche su tale punto di fatto) lo siano
  stati nell'ambito protetto dalla citata norma
  costituzionale.
     Ringrazio e porgo deferenti ossequi.
                 Il Presidente del tribunale
  dott. Franco Mancini
 
                              Pag.2
 
             TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VARESE
      Il tribunale di Varese, monocraticamente composto dal dr.
  Franco Mancini,  presidente, 
        letti gli atti della causa n. 1089 del 1995, promossa
  dall'onorevole Formigoni contro l'onorevole Bossi;
       rilevato che all'udienza del 23 gennaio 1998 essa è
  stata trattenuta in decisione;
       considerato che il convenuto assume tra l'altro di avere
  agito nell'ambito dell'articolo 68, primo comma, della
  Costituzione di guisa che i suoi giudizi, espressi sul conto
  dell'avversario e asseritamente diffamatori, non sarebbero
  produttivi di danno;
       ritenuto che su tale punto si deve pronunziare la Camera
  dei deputati cui entrambe le parti in causa appartengono;
       considerato che con atto a parte la Camera dei deputati
  è stata investita del problema;
                      PER QUESTI MOTIVI
        rimette la causa in istruttoria fissando all'uopo
  l'udienza innanzi al presidente istruttore del 27 novembre
  1998, ore 9,30, in attesa che la Camera dei deputati adotti le
  decisioni di sua competenza.
      Si comunichi.
                  Il Presidente istruttore:
                     dott. Franco Mancini
  Varese, 4 maggio 1998.
 
                    RELAZIONE DELLA GIUNTA
        PER LE AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE IN GIUDIZIO
                   (Relatore:  BONITO) 
                            sulla
  RICHIESTA DI DELIBERAZIONE IN MATERIA DI INSINDACABILITA',
  AI SENSI DELL'ARTICOLO 68, PRIMO COMMA, DELLA COSTITUZIONE,
            NELL'AMBITO DI UN PROCEDIMENTO CIVILE
                  nei confronti del deputato
                            BOSSI
              TRASMESSA DAL TRIBUNALE DI VARESE
           E PERVENUTA ALLA PRESIDENZA DELLA CAMERA
                       l'11 maggio 1998
        Presentata alla Presidenza il 14 ottobre 1999
 
                              Pag.2
 
     Onorevoli Colleghi! - Con atto di citazione del 30
  giugno 1995 l'on.  Roberto FORMIGONI citava in giudizio l'on.
  Umberto BOSSI chiedendone la condanna al risarcimento del
  danno in suo favore, sull'assunto che il convenuto lo aveva
  gravemente diffamato.
     Esponeva, in particolare, l'onorevole Formigoni nel suo
  atto di citazione che nel dispaccio dell'agenzia ANSA di Roma
  del 27/4/95 l'on.  Bossi, leader della Lega Nord, avrebbe fatto
  la seguente dichiarazione  "... è un dramma che la
  presidenza della Regione Lombardia sia andata ad un fascista,
  figlio di un nazista, fucilatore di ragazzi...".
     Nel corso del processo l'on.  Bossi eccepiva di aver
  fatto le dichiarazioni dedotte in giudizio quale deputato
  della Repubblica nell'esercizio delle sue funzioni ed invocava
  le prerogative di cui all'articolo 68 della Costituzione.
     La questione veniva pertanto rimessa alla Camera dei
  deputati ed alla Giunta per le autorizzazioni a procedere, la
  quale esaminava e discuteva la vicenda, assumendo poi la
  decisione che segue, sulla base delle motivazioni che si
  passa, rapidamente ad esporre.
                            * * *
     I principi che la Giunta richiama per la formulazione
  della proposta da sottoporre al plenum sono ormai certi e
  consolidati.
     In primo luogo non c'è contrasto sul principio che il
  parlamentare possa legittimamente invocare l'immunità di cui
  all'articolo 68 della Costituzione anche nell'ipotesi in cui
  svolga la sua attività politica, purché strettamente
  riferibile alla funzione parlamentare, al di fuori del
  Parlamento.
     Per altro verso, le opinioni riferibili al parlamentare
  non devono assumere forme semantiche insultanti e dileggiose,
  pur consentendosi la critica "forte" e la polemica accesa,
  quali aspetti ineludibili del confronto e dello scontro
  politico.
     Orbene, nel caso di specie non può dubitarsi del contesto
  politico e parlamentare, ancorché  extra moenia
  nell'ambito del quale l'on.  Bossi rilasciò le sue
  dichiarazioni, giacché si era all'indomani delle elezioni
  amministrative regionali ed i leaders politici di tutti i
  partiti erano impegnati in pubbliche esternazioni a commento
  dei risultati elettorali.
     Quanto poi alla natura delle dichiarazioni  de quibus
  giova osservare che si è al di fuori dell'ipotesi
  dell'insulto gratuito del puro dileggio.  L'onorevole Bossi, in
  forme critiche accese e con accenti molto polemici, ha evocato
  fatti ed avvenimenti reali, quali l'attività antipartigiana
  svolta da Emilio Formigoni, padre dell'on.  Roberto Formigoni,
  il quale venne sottoposto a processo penale davanti alla Corte
  di Assise di Como nel 1945 per fatti ed imputazioni coerenti
  con le dichiarazioni dell'onorevole Bossi.
     Si è pertanto in presenza di una denuncia politica e di un
  giudizio politico su un avversario, l'on.  Roberto Formigoni,
  che era stato appena eletto Presidente della Giunta Regionale
  della Lombardia, di guisa che applicabile appare al caso in
  esame la statuizione di favore contenuta nell'articolo 68
  della Costituzione.
     Per questi motivi la Giunta propone di riferire
  all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il
  procedimento concernono opinioni espresse da un membro del
  Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
                                 Francesco BONITO,  Relatore.
 
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