| ONOREVOLI COLLEGHI, LA LUCIDA E DOTTA ORAZIONE DELL' ONOREVOLE CODACCI PISANELLI HA SPIANATO COMPLETAMENTE LA VIA, PERCHE' EGLI HA FATTO TUTTA LA STORIA DEI DECRETI-LEGGE, DA QUELLO PRIMO DEL 1849 IN OCCASIONE DELLO STATO D' ASSEDIO DI GENOVA FINO ALLA LEGGE DEL 31 GENNAIO 1926, N. 100, LEGGE FAMOSA DEL REGIME FASCISTA, E CI HA DIMOSTRATA COME L' ISTITUTO DEL DECRETO-LEGGE, SORTO PER CAUSE ECCEZIONALI E DESTINATO AD ESSERE APPLICATO SOLTANTO PER CAUSE ECCEZIONALI, FOSSE NEGLI ULTIMI TEMPI DIVENTATO ADDIRITTURA LA NORMALITA' , COSICCHE' LE CAMERE VENNERO AD ESSERE COMPLETAMENTE ESAUTORATE, POICHE' A TUTTO SI PROVVEDEVA CON DECRETI-LEGGE. EGLI HA ANCHE DETTO CHE LA QUESTIONE NON INCIDE SULLA TEORIA DELLA DIVISIONE DEI POTERI, TEORIA CHE EGLI GIUSTAMENTE HA PROCLAMATO ULTRADEMOCRATICA. LA QUESTIONE ASTRATTA PUO' CONSIDERARSI SUPERATA; SI TRATTA, QUINDI, SOLO DI SAPERE QUALI SIANO I LIMITI E I CONFINI ENTRO I QUALI SIA POSSIBILE AMMETTERE I DECRETI-LEGGE. ESCLUDERLI TOTALMENTE NON E' COSA POSSIBILE; NON V' E' STATO, NON V' E' REGIME IL QUALE NON ABBIA, IN TALUNI MOMENTI, BISOGNO DI LEGIFERARE, SENZA CHE VI SIA LA POSSIBILITA' E SENZA CHE VI SIA SOPRATTUTTO IL TEMPO SUFFICENTE PER CONVOCARE LE CAMERE. MI PARE, QUINDI, INUTILE DISCUTERE IL PRINCIPIO, DIREMO, NEGATIVO, INTORNO ALLA NON POSSIBILITA' CHE I DECRETI-LEGGE VENGANO EMANATI. NOI ABBIAMO SOTT' OCCHIO PARECCHI EMENDAMENTI, CHE SONO IN QUALCHE MODO DIRETTI A SUPERARE LE DIFFICOLTA' PROCEDURALI: A RENDERE CIOE' POSSIBILE L' EMANAZIONE DI QUESTI DECRETI-LEGGE, MA CON SPECIALISSIME CAUTELE. LE CAUTELE CHE SONO STATE PROPOSTE E CALDEGGIATE DALL' ONOREVOLE CODACCI PISANELLI NON SONO, A MIO VEDERE, SUFFICENTI, NE' MI SEMBRA CHE I CONFINI SIANO STATI DA LUI BEN DETERMINATI, E RITENGO, PERTANTO, CHE QUESTI CONFINI POTREBBERO VENIRE MEGLIO FISSATI. L' ONOREVOLE CRISPO HA INTESO INDUBBIAMENTE DI DETERMINARLI CON PIU' PRECISIONE; EGLI INFATTI E' ENTRATO NEL VIVO NELLE CARNI DELLA QUESTIONE. EGLI HA STABILITO PERO' CHE L' ESIGENZA DEI DECRETI-LEGGE POTRA' ESSERE SOLTANTO DETERMINATA DA MOTIVI DI GUERRA O DI STATO D' ASSEDIO. EGLI, DUNQUE, HA INTESO DI LIMITARNE LA POSSIBILITA' A DUE SOLI CASI. IL MIO EMENDAMENTO E' SOTTO UN CERTO PROFILO PIU' LARGO, MA SOTTO UN ALTRO HA CONFINI COSI' RISTRETTI E PRECISI DA LIMITARE LA FACOLTA' DEL GOVERNO A QUEI SOLI CASI NEI QUALI E' ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE CONCEDERLA. ESSO STABILISCE, INFATTI, CHE NEI CASI DI PERICOLO PUBBLICO- QUINDI, STATO DI GERRA, STATO D' ASSEDIO, STATO DI EMERGENZA, CHE DERIVA ANCHE DA PUBBLICHE CALAMITA' ( PENSATE AD UN TERREMOTO CHE SCONVOLGE TUTTA UNA ZONA DEL PAESE E CHE ABOLISCE I VINCOLI DI VIVERE CIVILE CHE REGOLANO LA MORALE DI OGNI STATO BENE ORDINATO) , O DI ASSOLUTA INDEROGABILE URGENZA, CIOE' IN CASI DI ASSOLUTA INDILAZIONABILITA' , PER CUI IL PROVVEDIMENTO DEVE ESSERE ( ANCHE SENZA CHE VI SIA LO STATO DI GUERRA) EMANATO SUBITO, CIOE' NON PUO' ESSERE RITARDATO DI UN' ORA ( E QUI RIENTRANO I FAMOSI DECRETI-CATENACCIO, CHE HANNO QUESTA NECESSITA' ASSOLUTA, PER NON DAR TEMPO AGLI EVASORI DI EVADERE QUELLA LEGGE CHE DOVRA' PUNIRE LA LORO CUPIDIGIA SPECULATIVA) - IL GOVERNO POTRA' EMANARE PROVVEDIMENTI STRAORDINARI AVENTI VALORE DI LEGGE. QUI SI PARLA DI GOVERNO, MENTRE L' ONOREVOLE CODACCI PISANELLI NEL SUO EMENDAMENTO PARLA DEL CAPO DELLO STATO. ( NON SO SE EGLI INSIEME COL CAPO DELLO STATO COMPRENDA ANCHE IL GOVERNO) . SOLTANTO NELLA MIA PROPOSTA V' E' UN ORGANO CHE DEVE ESSERE PREVIAMENTE CONSULTATO. PUO' CREARSI UN ORGANO EX NOVO, UNA COMMISSIONE AD HOC PERMANENTE, DELLA CAMERA E DEL SENATO, LA QUALE FUNZIONI SOLO IN QUESTI ECCEZIONALI MOMENTI; OPPURE SI PUO' DESIGNARE UN ORGANO GIURISDIZIONALE, COME IL CONSIGLIO DI STATO O LA CORTE DI CASSAZIONE A SEZIONI RIUNITE, OPPURE, INFINE, UN DIVERSO ORGANO SPECIALE. IO CREDO PIU' OPPORTUNO FAR CAPO AGLI ORGANI PERMANENTI DELLA CAMERA E DEL SENATO, CHE RAPPRESENTANO LE PARTI PIU' SCELTE DEI DUE RAMI DEL PARLAMENTO, CIOE' I DUE UFFICI DI PRESIDENZA, COMPOSTI DEI PRESIDENTI, DEI QUESTORI, DEI SEGRETARI, CHE SONO GLI ELETTI DALLE RISPETTIVE CAMERE E NE HANNO, QUINDI, LA RAPPRESENTANZA, DIRO' COSI' , SINTETICA, COMPRESA QUELLA DEI GRUPPI PARLAMENTARI DEI VARI PARTITI. PROPONGO, QUINDI, CHE L' EMANAZIONE DEI DECRETI-LEGGE POSSSA AVVENIRE SOLO IN CASI DI ASSOLUTA ED URGENTE NECESSITA' , DOPO CHE IL GOVERNO ABBIA SENTITO IL PARERE DEGLI UFFICI DI PRESIDENZA DELLE DUE CAMERE: PARERE EVIDENTEMENTE CONSULTIVO, MA CHE HA UNA GRANDE IMPORTANZA, PERCHE' DA' AL GOVERNO LA POSSIBILITA' DI EMANARE PROVVEDIMENTI IN CONFORMITA' A QUESTO PARERE, O IN DIFFORMITA' , QUALORA VI SIA UNA RAGIONE PER LA QUALE QUESTA DIFFORMITA' , A GIUDIZIO DEL GOVERNO, SI RENDA NECESSARIA. QUESTA SAREBBE LA PRIMA GARANZIA; LA SECONDA E PIU' IMPORTANTE CONSISTE NELL' OBBLIGO DI SOTTOPORRE I DECRETI-LEGGE EMANATI IMMEDIATAMENTE ALLE CAMERE, CHE, SE NON SONO GIA' CONVOCATE, DEBBONO ESSERLO ENTRO CINQUE GIORNI. HO FISSATO IL TERMINE DI CINQUE GIORNI PERCHE' CI SIA IL TEMPO MATERIALE DI CONVOCARE LA CAMERA E IL SENATO IN SEDUTE STRAORDINARIE. VI E' QUINDI, SECONDO ME, UNA PROCEDURA CHE RASSICURA LA DEMOCRAZIA, LO STATO, I CITTADINI TUTTI, CHE QUESTI PROVVEDIMENTI SARANNO EMANTI SOLTANTO IN CASI ECCEZIONALISSIMI, CON FORME DI PROCEDURA E CON LIMITI DI MATERIA, I QUALI GARANTIRANNO IL RISPETTO ASSOLUTO DEI DIRITTI DELLA LIBERTA' . CONFIDO, QUINDI, CHE IL MIO EMENDAMENTO POSSA ESSERE ACCOLTO. | |