| Per concorso - ai sensi dell'art. 110 c.p. - nel reato di cui agli artt. 61, n. 2, 81, capoverso, 117, 319 e 321 c.p. (corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, continuata ed aggravata) nella sua qualità di Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore (doc. IV-bis, n. 11-bis). RESTITUZIONE DEGLI ATTI ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA IL 23 FEBBRAIO 1994 | |