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103758
IDG760600747
76.06.00747 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
donati alberto
la funzione del protesto in relazione all' esercizio dell' azione cambiaria diretta e all' esercizio dell' azione causale nell' ipotesi contemplata dall' art. 66 comma 2 legge cambiaria
nota a trib. napoli 15 dicembre 1970
Giur. merito, an. 4 (1972), fasc. 2, pt. 1, pag. 161-176
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d3140
pratico
formale
l' a. dopo aver passato in rassegna le diverse tesi esistenti in materia, afferma che soltanto dopo la levata del protesto o la registrazione della dichiarazione di rifiuto o dopo la produzione della sentenza dichiarativa del fallimento del trattario o del traente di una cambiale non accettabile o dopo la presentazione della cambiale con la clausola senza spese, diviene attuale per il portatore del titolo la facolta' di scelta tra le azioni cambiarie e l' azione causale. rimane fermo che la facolta' di esperire l' azione cambiaria di regresso o quella causale puo' venire meno nelle ipotesi in cui la constatazione dell' inadempimento deve avvenire entro i termini di rigore e questi non siano stati rispettati.
art. 51 r.d. 14 dicembre 1933, n. 1669 (l. camb.) art. 102 r.d. 14 dicembre 1933, n. 1669 (l. camb.) art. 72 r.d. 14 dicembre 1933, n. 1669 (l. camb.) art. 53 r.d. 14 dicembre 1933, n. 1669 (l. camb.) art. 66 r.d. 14 dicembre 1933, n. 1669(l. camb.) a (l. camb.) art. 66 r.d. 14 dicembre 1933, n. 1669(l. camb.) art. 60 r.d. 14 dicembre 1933, n. 1669 (l. camb.) art. 50 r.d. 14 dicembre 1933, n. 1669 (l. camb.)
Scuola perf. dir. civile - Univ. Camerino



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