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Documento


105631
IDG761206413
76.12.06413 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
ghiani antonio
primo cresta, considerazioni sulla prova di alfabetismo, in nuova rass. legisl. dottr. giur., 16 febbraio 1976, pp. 315-316
Nuova rass. legisl. dottr. giur., s. 2, an. 50 (1976), fasc. 3-4 (16 febbraio), pag. 316-317
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d14213
la legge non precisa quale debba essere il titolo di studio minimo necessario per l' eleggibilita' a consigliere comunale, ma giurisprudenza e dottrina concordemente ritengono che possa identificarsi nel certificato di promozione alla quarta elementare. a questo proposito e' senz' altro da approvare l' opinione del princivalle, il quale ritiene sarebbe stato piu' opportuno richiedere almeno il certificato di compimento degli studi elementari. per quanto riguarda la prova dell' alfabetismo, e' ormai ammesso dalla prassi e dalla dottrina prevalente che non e' piu' il caso di sottilizzare pretendendo la letterale applicazione della legge, sia in merito alla materiale esibizione del titolo di studio, che nell' esigere la prestazione della prova grafica. a questo proposito e' da auspicare una conveniete modifica della norma in questione, che eviti le sempre possibili contestazioni; e altrettanto opportuna appare l' osservazione di cresta in merito al momento della prestazione della prova che a suo avviso andrebbe spostato all' atto dell' accettazione della candidatura. piuttosto, il cresta sembra senz' altro aver esagerato generalizzando fenomeni in realta' assai rari, allorquando afferma che la legislazione in vigore offre "una volta di piu' il destro al malcostume politico, che se ne avvale per allontanare antagonisti potenzialmente pericolosi".
Centro diretto da I. Ciampi D'Elia - IDG Firenze



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