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| IDG761206414 | |
| 76.12.06414 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| cresta primo
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| considerazioni sulla prova di alfabetismo
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| Nuova rass. legisl. dottr. giur., s. 2, an. 50 (1976), fasc. 3-4 (16
febbraio), pag. 315-316
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d14213
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| l' art. 14 del testo unico delle leggi per la composizione e la
elezione degli organi delle amministrazioni comunali stabilisce che
qualsivoglia iscritto nelle liste elettorali e' eleggibile a
consigliere comunale purche' sappia leggere e scrivere: la relativa
prova dev' essere fornita entro dieci giorni dalla notificazione
dell' elezione. in generale la giurisprudenza non ha interpretato
tale norma con eccessivo rigore: essa ha, infatti, ritenuto che
forme. modalita' e termini non sono prescritti a pena di nullita',
unico elemento valido rimanendo la dimostrazione o l' inequivocabile
notorieta' che l' eletto sappia effettivamente leggere e scrivere.
avendo tale norma offerto piu' volte il destro al malcostume
politico, sarebbe opportuno sopprimere il citato art. 14 e modificare
l' art. 28 dello stesso testo unico, nel senso che la dichiarazione
di accettazione della candidatura sia stesa di pugno dall'
interessato e valga a dimostrare anche il suo alfabetismo.
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| art. 14 d.p.r. 16 maggio 1960, n. 570
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