| l' a. intende verificare, con riferimento alle elezioni italiane del
1968, la validita' di alcuni assiomi relativi al modello spaziale di
competizione politica, che vede i partiti situati, cioe',
spazialmente in un "continuum" sinistra-destra. se il caso italiano
conferma il primo assioma considerato: quello dell'
unidimensionalita', per cui una sola dimensione domina gli aspetti
politici delle scelte sostantive, non altrettanto confermato risulta
il secondo assioma, quello delle "strutture fisse": la realta' della
vita politica, infatti, e' ben lungi dal restare inalterata. quanto
al terzo assioma, quello delle "dimensioni ordinate", secondo cui i
partiti devono essere sistemati in una graduatoria a seconda della
loro opinione su certi argomenti, l' a. nota come nelle elezioni del
1968 argomenti "di posizione", come quelli relativi a problemi
socio-economici, religiosi o di politica estera, siano stati
maggiormente determinanti che non argomenti "di valenza", come ad es.
la riforma scolastica o la stabilita' di governo. il quarto assioma
infine, quello del "possesso di un punto di riferimento comune",
sembra mostrare come in italia vi sia una congruenza sostanziale tra
le scelte politiche delle elites e l' opinione pubblica di massa.
| |