| l' a. reputa positivi i risultati dei convegni che esaminando la
problematica in oggetto hanno determinato ipotesi di studio e
proposte sul contenuto dell' iniziativa, sulla titolarita' o
contitolarita' del potere autorizzante, sulle condizioni e i limiti
di detto potere. per il contenuto si sofferma sulla pubblicita'
commerciale, sulle relazioni tra cavovisione e cinematografia, sulle
trasmissioni di avvenimenti sportivi, di spettacoli di prosa e
musicali, sui controlli delle emissioni, sui destinatari delle
sanzioni, sulla presenza dei vari gruppi della collettivita' nella
informazione. nega la legittimita' di atti concessori per l'
esercizio del servizio, optando per gli atti permissori, dei quali
esamina la titolarita', le modalita' di rilascio, e i limiti.
soggetti attivi dell' autorizzazione dovrebbero essere la regione e,
anche, il comune. soggetti passivi le imprese private e, anche quelle
pubbliche e miste. l' autorizzazione dovrebbe essere vincolata e non
meramente discrezionale, con limiti nella tutela di interessi
pubblici concreti. confronta le sue proposte con il decreto legge 30
novembre 1974, n. 603 ritirato dal governo.
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