| l' a. osserva subito come la sociologia del diritto abbia ormai
-anche se non senza fatica- ottenuto lo "status" di disciplina
accettata nell' ordinamento accademico italiano e come quindi la
problematica ad essa attinente si riferisca non piu' al
riconoscimento, ma bensi' allo sviluppo della disciplina. passa
pertanto a criticare la tesi dell' inclusione dell' insegnamento
della sociologia del diritto nelle facolta' di lettere, filosofia,
magistero, tenendo conto del fatto che i membri del consiglio di
facolta', chiamati alla selezione degli incarichi, sono generalmente
i meno adatti, dal momento che sono privi di competenza in materia
giuridica. l' a. sostiene dunque che si deve premere per l'
inclusione dell' insegnamento nelle (in tutte le) facolta' di
giurisprudenza e che puo' essere opportuna, in presenza di
specializzazioni giuridiche, anche l' inclusione in facolta' come
quelle di scienze politiche, scienze sociali, statistica. su questi
temi invita ad un dibattito.
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