| fino a qualche anno fa, lo studio del lungo periodo intermedio degli
imperatori soldati (235-284 d.c.), risultava - dal punto di vista
privatistico- completamente trascurato. in questo vuoto di ricerche,
rotto nel 1971 da wieacker, si e' ora inserito questo volume, nel
quale l' a. concentra la sua attenzione su di un campo omogeneo di
rescritti, quello cioe' del diritto delle obbligazioni. dopo aver
esaminato i testi relativi alla compravendita, al "reddito e
contratto di lavoro", alla donazione e ad altri istituti toccati piu'
marginalmente dagli imperatori-soldati (mandato di credito, pagamento
di imposte, condictio, transazione e compensazione, cessione dei
crediti, intercessio, rapporto fra documento e credito), l' a.
conclude cosi': la prassi dei rescritti si accorda con lo spirito ed
i caratteri del diritto classico. solo singole decisioni deviano
dalla tradizione della giurisprudenza severiana e, da queste poche
eccezioni, la prassi di questi decenni non mostra ne' un
appiattimento, ne' un deterioramento del pensiero giuridico, ne' una
sua volgarizzazione o degenerazione. in conclusione, si puo' pero'
osservare che forse sarebbe stato piu' utile concentrarsi su di un
singolo imperatore ed esaminare il complesso della sua legislazione,
e forse serebbe stato piu' fruttuoso e ricco di risultati piu'
evidenti prendere in considerazione una materia diversa, quale ad
esempio quella del diritto di famiglia, piu' permeabile rispetto alla
situazione sociale.
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