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106399
IDG760100063
76.01.00063 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
lobrano giovanni
plebei magistratus, patricii magistratus, magistratus populi romani
SDHI, an. 41 (1975), pag. 245-277
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
s1224; s12247; s1221
esegetica
l' esame delle fonti latine su magistratus, consente di individuare le seguenti indicazioni: la frequenza rilevante del ricorso alle locuzioni "patricius magistratus" e "plebeius magistratus"; questi ultimi furono una categoria di magistrati che si contrapponevano non a "populi magistratus" -come molti studiosi moderni ritengono- bensi" a "patricii magistratus"; la assai debole presenza delle categorie di "populi (romani) magistratus" o "publicus magistratus" nelle fonti di epoca repubblicana. in altre parole, la contrapposizione fatta nelle fonti latine non e' tra magistratura e tribunato entrambi riferiti allo "ordinamento" del popolo, ma tra "patricii magistratus" e "plebei magistratus". al riguardo, l' indagine andrebbe agganciata alle matrici sociali di queste istituzioni: contro l' impostazione corrente che vuole l' azione plebea azione di "campioni" della plebe, volti ad utilizzare il malcontento popolare in vista del proprio inserimento nel novero dei detentori del potere, occorrerebbe recuperare il senso della strategia e della "weltanschauung" della plebe, come pure di quella dei patrizi ed insieme della storica complementarieta' di entrambe le posizioni nella superiore unita' del "populus romanus quirites".
liv. 2.56.11 liv. 4.6.2 liv. 6.41.5 cic. div. 1.89 cic. mur. 85 cic. dom. 37 cic. leg. 3.9 gell. 13.12.4 gell. 13.12.6 gell. 13.15.1 gell. 14.7 quint. inst. 8.4.13 isid. orig. 9.40.30 mon. ancyr. 5.1 paul. fest. p. 126
Ist. dir. romano - Univ. CT FI



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