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106403
IDG760100067
76.01.00067 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
ampolo carmine
gli aquilii del v secolo a.c. e il problema dei fasti consolari piu' antichi
Parola del passato, an. 31 (1975), fasc. 165, pag. 410-416
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
s12242; s1221
esegetica
nell' anno 487 a.c. furono consoli a roma, secondo livio e dionigi di alicarnasso, c. aquilius e t. sicinius: i fasti capitolini attribuivano al primo il cognomen di tuscus ed al secondo quello di sabinus. mommsen ha pero' ritenuto la coppia come interpolata da un annalista ed i nomi stessi dei magistrati del 487 hanno costituito uno degli elementi di maggior peso contro la validita' dei fasti piu' antichi. l' a., riconsiderando il problema sulla base di tre nuovi testi epigrafici etruschi, giunge a ribadire l' autenticita' dei fasti consolari per il v secolo, e ad affermare che roma arcaica si configurava come una 'citta' aperta' caratterizzata, a livello sociale elevato, dalla presenza di gruppi gentilizi di varia provenienza etnica, facilmente integrati nella compagine sociale cittadina.
tle 915 tle 916 "ns", 1930, p. 328, n. 16
Ist. dir. romano - Univ. CT FI



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