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| IDG760900051 | |
| 76.09.00051 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| boschi m.
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| nota a cass. sez. i pen. 11 gennaio 1974
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| Foro it., vol. 98, an. 100 (1975), fasc. 3, pt. 2, pag. 83-84
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| d62001
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| il governo della repubblica, quale persona offesa dal reato (nella
specie, di vilipendio), e' ritualmente citato per il giudizio penale
in persona del presidente del consiglio dei ministri nel suo ufficio,
anziche' presso l' avvocatura generale dello stato. la sentenza della
corte di cassazione sopra citata e' conforme al prevalente
orientamento della giurisprudenza. osserva tuttavia l' a. che la
connessa questione relativa alla legittimazione dell' imputato ad
eccepire la nullita' derivante dalla omessa od irregolare citazione
della persona offesa dovrebbe essere vagliata anche alla luce del
disposto dell' art. 11 del regio decreto 30 ottobre 1933. secondo
tale norma, infatti, le notifiche delle citazioni alle
amministrazioni dello stato devono essere eseguite presso la
competente avvocatura dello stato, "a pena di nullita' di
pronunciarsi d' ufficio".
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| art. 408 c.p.p.
art. 11 r.d. 30 ottobre 1933, n. 1611
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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