| 106488 | |
| IDG760900052 | |
| 76.09.00052 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| boschi m.
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| nota a cass. sez. vi pen. 5 febbraio 1974
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| Foro it., vol. 98, an. 100 (1975), fasc. 5, pt. 2, pag. 182-183
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| d6243
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| la sentenza contumaciale di condanna diviene irrevocabile, anche se
l' imputato non abbia potuto esercitare il diritto di impugnazione
perche' deceduto prima della notifica dell' estratto della sentenza.
per l' a. la motivazione della decisione suscita perplessita', in
quanto incentrata sul rilievo che l' imputato "non aveva potuto
giovarsi del diritto di impugnazione essendo deceduti prima che si
fossero verificate le condizioni processuali per poterlo esercitare".
l' a. sostiene quindi che la sentenza contumaciale e' impugnabile,
sia in senso soggettivo che oggettivo, da parte dell' imputato a
decorrere dalla sua emanazione e fino al decesso del titolare del
diritto di gravame. ma, ovviamente, a causa della natura personale ed
intrasmissibile del relativo diritto, esso si estingue con la morte
dell' imputato, sicche' la sentenza, dopo tale evento, diviene
irrevocabile per difetto sopravvenuto, e non originario, del
requisito della impugnabilita' soggettiva.
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| art. 190 c.p.p.
art. 576 c.p.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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