| l' a. commenta la legge 7 giugno 1974, n. 216 affermando che di
societa' per azioni si puo' parlare riferendosi al tipo di societa'
caratterizzato dalla divisione del capitale in azioni, oppure all'
impresa capitalistica caratteristica della moderna economia
occidentale. l' a. sostiene che alle due diverse prospettive
corrispondono diversi problemi: per la prima i problemi relativi ai
rapporti di classe, interni alla societa', tra capitale di comando e
capitale di risparmio, per la seconda i problemi dei rapporti di
classe esterni alla societa', tra la borghesia e la classe
lavoratrice. l' a. critica quindi la legge perche' limita la sua
portata al primo aspetto dei problemi, ignorando la complessita' e la
prevalenza dei secondi. secondo l' a. la societa' per azioni, come
protagonista della vita economica, puo' essere riformata soltanto
nell' ambito di una riforma globale delle istituzioni.
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