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| IDG760900096 | |
| 76.09.00096 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| delpodio roberto
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| nota a cass. sez. un. 16 marzo 1974
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| Giur. it., an. 127 (1975), fasc. 2, pt. 2, pag. 53-54
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d51120; d5512; d6613
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| l' a., prendendo spunto da una sentenza che afferma verificarsi la
fattispecie della insubordinazione, prevista dal codice penale
militare di pace, nel caso in cui il militare usi minaccia o violenza
ad agenti di pubblica sicurezza per opporsi al suo arresto, pone in
rilievo come la giurisprudenza del supremo collegio in materia di
rapporti tra le figure del diritto penale comune e quelle del diritto
penale militare sia tutt' altro che certa. alcune sentenze hanno
affermato che nel caso di specie dovrebbe parlarsi di concorso
formale di reati, mentre altre hanno applicato il principio di
specialita' facendo cosi' prevalere la figura preveduta dal codice
militare. un' altra corrente giurisprudenziale ha sostenuto che
trattasi di concorso apparente di norme, che e' l' indirizzo
maggiormente seguito. in ordine alla connessione tra reati militari e
reati comuni, si e' detto che essa non riguarda le ipotesi in cui tra
i reati commessi sussista soltanto un rapporto di occasionalita' o di
influenza della prova dell' uno sull' altro.
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| art. 336 c.p.
art. 337 c.p.
art. 189 c.p.mil.p.
art. 15 c.p.
art. 8 l. 23 marzo 1956, n. 167
art. 264 c.p.mil.p.
art. 45 c.p.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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