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106556
IDG760900102
76.09.00102 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
bettiol rodolfo
considerazioni in tema di delitti di attentato
Indice pen., an. 9 (1975), fasc. 1, pag. 29-43
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d510
l' a., passate in rassegna le varie opinioni dottrinali in tema di attentato, esamina la possibilita' di ricondurre la figura criminosa in parola a quella del delitto tentato e conclude affermandone l' autonomia; ritiene che la figura dell' attentato e' il prodotto di una consapevole scelta legislativa diretta a reprimere con particolare severita' l' esposizione a pericolo di determinati interessi; afferma che l' idoneita' dell' azione e' requisito necessario del delitto di attentato, sia che si aderisca alla "concezione realistica" dell' illecito penale ex art. 49, comma 2, codice penale, sia che si abbracci la tesi secondo cui l' idoneita' dell' azione e' richiesta in quanto elemento implicito nella descrizione della condotta e necessario alla tipicita' della stessa; dimostra, attraverso l' esame di alcune figure criminose, che il delitto di attentato non e' una fattispecie particolare dei reati contro la personalita' dello stato; afferma, infine, che dal punto di vista dell' elemento soggettivo, i delitti di attentato sono configurabili come reati a dolo specifico.
art. 56 c.p. art. 49, comma 2, c.p.
Ist. dir. penale - Univ. TO



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