| l' a. esamina il conflitto, che sempre piu' va delineandosi tra
autorita' giudiziara e parlamento, e si sofferma in particolare sull'
art. 96 della costituzione e sui problemi interpretativi che ne
possono derivare, quando nel corso di una istruttoria a carico di
comuni cittadini, emergano indizi di reato a carico di ministri. l'
ipotesi, risolta con la sentenza 21 gennaio 1975 della corte
costituzionale nel senso di una piena autonomia dell' autorita'
giudiziaria e del parlamento nell' ambito delle rispettive
competenze, puo' dare luogo, secondo l' a., a difficolta' su un piano
di applicazione pratica. la verita' e', egli afferma, che la norma
costituzionale era stata dettata per casi eccezionali, che
oggigiorno, invece, sono sempre piu' frequenti. a cio' si aggiunga la
politicizzazione generale di ogni attivita', che tramuta il
conflitto, tra i vari poteri dello stato, da giuridico in politico.
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