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| IDG760900122 | |
| 76.09.00122 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| palatella giuseppe
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| considerazioni in tema di configurabilita' dello scarico in acque
pubbliche di sostanze inquinanti come reato di danneggiamento
aggravato
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| nota a cass. sez. ii 6 febbraio 1973
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| Riv. pen., s. 4, an. 101 (1975), fasc. 2, pag. 212-214
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d539; d51905
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| l' a., difformemente dalla decisione annotata, prendendo spunto da
una condanna per danneggiamento aggravato in seguito a scarico di
rifiuti della lavorazione di una riseria in una roggia, attraverso la
considerazione che in base al principio di tipicita' e stretta
legalita' della norma penale, e' da ritenere tassativo l' elenco dei
beni immobili contenuto nell' art. 635, n. 3, codice penale e sia da
escludere il riferimento dell' art. 625, n. 7, codice penale ai beni
immobili, poiche' in esso si parla solo di cose (mobili) esistenti in
particolari categorie di beni immobili, giunge alla conclusione che
nei confronti dell' inquinamento sia da escludere la configurabilita'
del reato di danneggiamento aggravato in quanto un corso d' acqua non
e' compreso tra le cose immobili di cui all' art. 635, n. 3, codice
penale e non rientra a maiori nell' art. 625, n. 7, codice penale che
si riferisce a cose mobili.
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| art. 635, n. 3, c.p.
art. 625, n. 7, c.p.
art. 6 l. 8 ottobre 1931, n. 1604
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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