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| IDG760900128 | |
| 76.09.00128 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| alibrandi luigi
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| osservazioni in tema di antigiuridicita' ed antisocialita' del fatto
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| nota a cass. sez. ii 2 ottobre 1971
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| Riv. pen., s. 4, an. 101 (1975), fasc. 3, pag. 350-354
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d500
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| l' a., difformemente dalla sentenza annotata, prendendo spunto da una
sentenza del supremo collegio la quale riconosce la esistenza di una
causa di giustificazione, omettendo qualsiasi indagine sull' elemento
psicologico del reato, afferma che cio' e' dovuto indubbiamente alla
difficolta' di isolare le singole ipotesi, ad una generalizzata
concezione statica del bene protetto e infine ad una troppo
naturalistica visione dell' azione. si afferma pertanto che l'
accertamento della tipicita' del fatto rappresenta una indagine
prioritaria rispetto ad ogni altra nel campo del diritto penale, il
che deriva anche dal principio di legalita' sancito dall' art. 1
codice penale e dall' art. 25, comma 2, costituzione. l' ordinamento
prende in considerazione soprattutto il modo, i motivi, il tempo, il
luogo della lesione, il soggetto ed altri elementi che costituiscono
la figura tipica del reato a cui costantemente il giudice deve
rivolgere la sua attenzione.
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| art. 1 c.p.
art. 25, comma 2, cost.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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