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| IDG760900133 | |
| 76.09.00133 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| boscetto gabriele
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| in tema di legittimita' costituzionale dell' art. 324 codice penale
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| nota a ord. trib. san remo 7 novembre 1974
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| Riv. pen., s. 4, an. 101 (1975), fasc. 4, pag. 494-500
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d51113; d50000
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| l' a., in contrasto con la decisione annotata, prende spunto dall'
art. 25, comma 2, costituzione e dall' art. 1 codice penale i quali
sanciscono il c.d. principio di legalita' e tipicita' ed afferma che
le norme debbono essere cosi' analiticamente specificate da non
lasciare dubbi sulla loro interpretazione. sostiene che il concetto
di "presa di interesse" di cui all' art. 324 codice penale e'
talmente anomalo ed incerto che puo' portare l' interprete a
soluzioni aberranti. l' affermazione della corte costituzionale sulla
legittimita' dell' art. 323 codice penale non puo' essere estesa all'
art. 324 codice penale poiche' questa norma a differenza di quella
che la precede non prevede alcun abuso e non e' colorita da un dolo
specifico. anche il dire che il pubblico ufficiale utilizza l'
ufficio per un suo interesse privato non risolve il problema della
specificazione in quanto non si comprende cosa voglia dire
"utilizzare". mancando l' abuso e il dolo specifico, consegue che l'
art. 324 codice penale e' costituzionalmente illegittimo.
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| art. 324 c.p.
art. 25, comma 2, cost.
art. 1 c.p.
art. 323 c.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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