| 106667 | |
| IDG760600601 | |
| 76.06.00601 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| capizzano ezio
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| riconoscibilita' dei figli adulterini ed eguaglianza dei "coniugi"
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| Dir. giur., s. 3, an. 30 (1974), fasc. 2, pag. 179-181
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d30135; d0410
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| critico-sociologico
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| politica
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| la legge sul divorzio non ha modificato l' art. 252 codice civile,
si' che in presenza di figli legittimi o legittimati del precedente
matrimonio, il riconoscimento degli adulterini non e' possibile se
non quando i primi abbiano raggiunto la maggiore eta' e siano stati
sentiti. si giustifica la norma con l' esigenza costituzionale della
compatibilita' con i diritti dei membri della famiglia legittima, ma
esiste l' analoga esigenza di tutela della nuova famiglia legittima
del divorziato che ha stretto nuovo matrimonio, e dei diritti dei
suoi membri, specie quelli concernenti i rapporti tra i coniugi.
difatti la deleteria posizione del figlio concepito prima della
pronunzia di divorzio (per il figlio concepito dopo si ammette la
legittimazione per "subsequens matrimonium, si' che si prospetta l'
illegittimita' costituzionale dell' art. 252 comma 3, codice civile)
incide sull' eguaglianza sociale e giuridica dei genitori (altro
profilo d' illegittimita') naturali in quanto coniugi.
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| art. 2 cost.
art. 29 cost.
art. 30 cost.
art. 252 comma 3 c.c.
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| Scuola perf. dir. civile - Univ. Camerino
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