| 106675 | |
| IDG760900145 | |
| 76.09.00145 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| nosengo serafino
| |
| in tema di scarcerazione automatica nei procedimenti di pretura
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| nota a ord. cass. sez. un. pen. 30 giugno 1973
cass. sez.vi pen. 31 gennaio 1972
ord. pretore roma 15 dicembre 1972
| |
| Giur. it., an. 126 (1974), fasc. 2, pt. 2, pag. 55-60
| |
| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
| |
| d61101; d6113; d61140; d6250
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| nei procedimenti di competenza del pretore, quando la durata della
custodia preventiva ha oltrepassato i 30 giorni e non e' stato emesso
il decreto di citazione a giudizio l' imputato deve essere
scarcerato. l' imputato arrestato in flagranza di reati
contravvenzionali e giudicato per direttissima, deve essere
scarcerato allo scadere del trentesimo giorno di carcerazione
preventiva. infine, l' ipotesi paradossale e non rispondente a
criteri di giustizia affermata dal pretore romano, per cui potrebbe
verificarsi che un imputato per reati di competenza pretorile venga a
subire una carcerazione preventiva superiore a quella massima
prevista per i casi di mandato di cattura obbligatorio, appare all'
a. poco convincente. infatti egli ritiene che, o in via integrativa o
in via analogica, sarebbe pur possibile individuare il termine che
interessa.
| |
| art. 272 c.p.p.
l. 1 luglio 1970, n. 406
art. 13, comma 5, cost.
art. 236 c.p.p.
art. 502 c.p.p.
| |
| Ist. dir. penale - Univ. TO
| |