| 106679 | |
| IDG760900149 | |
| 76.09.00149 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| voena g.p.
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| nota a cass. sez. iv pen. 12 ottobre 1971
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| Giur. it., an. 126 (1974), fasc. 2, pt. 2, pag. 91-93
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d61232; d6142
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| la sentenza in esame non si discosta dall' orientamento
giurisprudenziale prevalente, per il quale "al difensore deve essere
dato avviso soltanto del giorno in cui hanno inizio le operazioni
peritali, restando affidato alla sua diligenza di seguire il corso
delle operazioni stesse, senza bisogno di ulteriori avvisi". secondo
l' a., la soluzione accolta dalla giurisprudenza non appare
pienamente convincente, data soprattutto la lettera dell' art. 304
per codice di procedura penale che ricollega l' obbligo di
avvertimento non gia' all' inizio delle operazioni, ma alla diversa
formula "prima di procedere ad alcuno degli atti ai quali i difensori
hanno diritto di assistere". ora, osserva l' a., mentre il diritto ad
assistere alle operazioni peritali si protrae per tutto il tempo in
cui esse hanno luogo, con l' indirizzo della sentenza annotata basta
non assistere al primo atto per correre il pericolo di non poter piu'
esercitare il diritto.
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| art. 304 ter c.p.p.
art. 314 c.p.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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