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| IDG760900154 | |
| 76.09.00154 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| francisetti italo
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| nota a cass. sez. ii pen. 6 dicembre 1972
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| Giur. it., an. 126 (1974), fasc. 3, pt. 2, pag. 125-126
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d50122; d50123; d51900
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| la decisione annotata, priva di precedenti specifici, si colloca nel
solco di un indirizzo giurisprudenziale ormai consolidato. in essa e'
affermato il principio che, ai fini della valutazione del danno
patrimoniale causato alla persona offesa nel delitto di furto, deve
essere preso in considerazione non soltanto il valore della cosa
sottratta nel momento del commesso reato, ma anche il danno
eventualmente cagionato dal soggetto attivo durante l' iter di
commissione del reato. poiche' il danno, eventualmente arrecato dal
soggetto attivo nel corso dell' azione per giungere al
perfezionamento del reato, e' legato da un nesso di causalita'
diretto ed immediato al comportamento criminoso, rettamente se ne
afferma la rilevanza ai fini dell' applicazione dell' attenuante o
dell' aggravante in questione.
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| art. 61, n. 7, c.p.
art. 62, n. 4, c.p.
art. 624 c.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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