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| IDG760900157 | |
| 76.09.00157 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| algostino p.g.
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| nota a cass. sez. v pen. 24 novembre 1971
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| Giur. it., an. 126 (1974), fasc. 3, pt. 2, pag. 138-140
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d6026; d6205
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| secondo il giudizio dell' a. la presente massima, ufficialmente
redatta e diffusa, non pone sufficientemente in evidenza l'
assorbente principio generale su cui si basano le conclusioni
raggiunte dalla cassazione nella decisione annotata. da una attenta
lettura della motivazione della sentenza risulta, infatti, che l'
affermazione secondo la quale il diritto di difesa consiste anche, e
preliminarmente, nella possibilita' di ricusazione del giudice
(insieme all' altra affermazione della necessita' di garantire all'
imputato la facolta' di rinunciare all' amnistia), non e' che uno
degli elementi da cui l' organo giudicante ha desunto il principio
della assoluta inderogabilita', a pena di nullita' ex art. 185, n. 3,
codice di procedura penale, dell' obbligo di sentire l' imputato in
camera di consiglio prima di emettere la sentenza predibattimentale
di proscioglimento per amnistia.
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| art. 64 c.p.p.
art. 421 c.p.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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