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106696
IDG760900166
76.09.00166 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
nosengo serafino
scarcerazione automatica, norme transitorie e competenze
nota a cass. sez. i pen. 17 dicembre 1973
Giur. it., an. 126 (1974), fasc. 5, pt. 2, pag. 225-228
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d61140
secondo l' a. la decisione annotata, relativa al computo dei termini ai fini della scarcerazione dell' imputato, anche se ispirata al favor libertatis, non convince. il ragionamento della corte muove da un presupposto ineccepibile: la norma transitoria deve applicarsi alle "situazioni processuali direttamente influenzate dalle innovazioni apportate dalla nuova regolamentazione". tale tesi pero', sostiene l' a., non puo' essere condivisa la' dove viene basata sull' equazione "procedimento in corso; procedimento in cui sia stata depositata la sentenza di rinvio a giudizio", essendo l' affermazione palesamente apodittica. l' a. conclude la sua nota svolgendo alcune riflessioni critiche sulla competenza della sezione istruttoria ad emettere l' ordinanza che e' stata oggetto di ricorso per cassazione. in particolare osserva come alla sezione istruttoria competa sicuramente provvedere sulle istanze di scarcerazione automatica durante la fase degli atti preliminari al giudizio della corte di assise, e cio' stante il comma 9 dell' art. 272 codice di procedura penale.
art. 272 c.p.p. art. 3 d.l. 1 maggio 1970, n. 192
Ist. dir. penale - Univ. TO



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