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| IDG760900184 | |
| 76.09.00184 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| delpodio r.
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| nota a cass. sez. i pen. 26 marzo 1973
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| Giur. it., an. 126 (1974), fasc. 7, pt. 2, pag. 369-372
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d60211; d507; d51310; d623
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| la prima parte della sentenza annotata dichiara che l' incompetenza
per territorio deve essere eccepita dalla parte nel giudizio di primo
grado e deve essere dedotta come motivo d' appello, per poter
successivamente costituire oggetto di motivo di ricorso per
cassazione. non e' pertanto ammissibile l' eccezione di incompetenza
territoriale sollevata per la prima volta in sede di legittimita'.
nessun particolare problema, osserva poi l' a., circa la
qualificazione di "reato permanente" attribuita al reato di cui alla
pronuncia in esame (allontanamento abusivo dal comune di soggiorno
obbligato). l' ultima parte della sentenza enuncia il principio
secondo cui la permanenza si conclude, al massimo, con la sentenza di
condanna o di assoluzione in primo grado, anche non definitiva, o con
il decreto penale di condanna, riproducendosi un nuovo reato se la
permanenza non cessi di fatto.
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| art. 42 c.p.p.
art. 90 c.p.p.
art. 525 c.p.p.
art. 3 l. 27 dicembre 1956, n. 1423
art. 5 l. 31 maggio 1965, n. 575
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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