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106722
IDG760900192
76.09.00192 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
bargis marta
in tema di comportamento arbitrario del pubblico ufficiale
nota a cass. sez. i pen. 28 febbraio 1972
Giur. it., an. 126 (1974), fasc. 7, pt. 2, pag. 397-400
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d5111
la sentenza che l' a. annota si ricollega al prevalente orientamento giurisprudenziale secondo cui, ai fini dell' applicazione dell' art. 4 del decreto legge luogotenenziale 14 settembre 1944, non e' sufficiente la semplice illegittimita' dell' atto del pubblico ufficiale, richiedendosi anche l' arbitrarieta' di esso. per costante giurisprudenza, nella nozione di atto arbitrario, non puo' farsi rientrare il semplice errore del pubblico ufficiale, esigendosi un comportamento che riveli obiettivamente un carattere di prepotenza e sopruso, determinato non da colpa, ma dalla consapevole volonta' dello stesso pubblico ufficiale di perseguire fini o usare mezzi non consentiti dal nostro ordinamento giuridico. l' atto arbitrario, quindi, esprime il compimento deliberato di un atto d' ufficio, non per il raggiungimento del fine perseguito dalla legge, ma per capriccio, malanimo, settarieta', prepotenza, vessazione o per altri simili motivi.
art. 4 d.lg.lt. 14 settembre 1944, n. 288
Ist. dir. penale - Univ. TO



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