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106773
IDG760600368
76.06.00368 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
papaleoni marco
esperibilita', contenuto e limiti dell' inibitoria avverso la sentenza di cui all' art. 18 legge 20 maggio 1970, n. 300
nota ad app. firenze 19 aprile 1971
Mass. giur. lav., s. 7, an. 44 (1971), fasc. 2, pag. 200-209
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d710; d4192; d4170
pratico
formale
l' a., dopo aver risolto positivamente il problema relativo all' ammissibilita' dell' inibitoria avverso la sentenza resa dal pretore ai sensi dell' art. 18 dello statuto dei lavoratori, sostiene che, anche ai fini della presente inibitoria, competente e' il giudice di appello, secondo la forma disciplinata dall' art. 351 codice procedura civile, e cio' sia per ragioni di ordine sistematico che di testuale applicazione della disciplina disposta dal citato art. 18. riguardo al problema relativo all' individuazione del contenuto e dei limiti del potere di riesame del giudice dell' inibitoria, l' a. ritiene che l' automaticita', ope legis, della clausola di provvisoria esecuzione, esclude che il riesame del giudice possa, a tal riguardo, svolgersi sul piano della legittimita' ai fini dell' ottenimento della revoca della clausola, dal momento che la legittimita' della concessione discende ineluttabilmente dalla legge stessa. diversa la soluzione nell' ipotesi di inibitoria proposta ai fini della sospensione dell' efficacia esecutiva della clausola, nel qual caso, secondo i principi generali vigenti, al soccombente-appellante e' consentito chiedere la sospensione dell' esecuzione, fermo restando a suo carico, l' onere probatorio in ordine alla eccepita sussistenza di gravi motivi, sui quali il giudice e' chiamato a decidere l' esistenza di ragioni di opportunita' giustificanti l' eventuale sospensione.
art. 18 l. 20 maggio 1970, n. 300 art. 283 c.p.c. art. 351 c.p.c. art. 373 c.p.c.
Scuola perf. dir. civile - Univ. Camerino



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