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| IDG760601310 | |
| 76.06.01310 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| di amato astolfo
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| sul fondamento e i limiti del segreto bancario
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| nota a cass. sez. i 18 luglio 1974, n. 2147
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| Giust. civ., an. 25 (1975), fasc. 1, pt. 1, pag. 74-87
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d18124; d61462
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| pratico
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| formale
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| l' a. critica la sentenza della cassazione secondo la quale il
segreto bancario e' una consuetudine non trovando alcun fondamento
nella legge; sostiene, invece, che il segreto bancario ha il proprio
fondamento in quell' obbligo di correttezza che inerisce a qualsiasi
rapporto giuridico, ex art. 1175 codice civile, in quanto e'
strumento necessario per tutelare la sfera giuridica dei propri
clienti dai terzi. sostiene altresi' che non costituisce violazione
del segreto bancario la comunicazione da parte della banca su
richiesta del giudice penale; violazione che sussisterebbe invece se
si trattasse di giudice civile in quanto in quest' ultimo caso non
sussistono norme precise che limitano il segreto bancario cosi' come
sussistono per il procedimento penale.
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| art. 351 c.p.p.
art. 352 c.p.p.
art. 340 c.p.p.
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| Scuola perf. dir. civile - Univ. Camerino
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