| l' a., partendo dalla constatazione degli sviluppi recenti della
problematica della criminalita', come fattore politico di allarme
sociale, valuta criticamente la proposta comunista -avanzata, tra gli
altri, da bricola-, di una "politica criminale del movimento
operaio", aperto invito rivolto alla sinistra affinche' si confronti
senza ambiguita' ed incertezze con il problema della criminalita' e
dell' ordine pubblico. l' a. trae spunto dalle inchieste che
"rinascita" ha pubblicato su questa tematica e che uniscono ad
analisi del tutto interne all' ideologia borghese proposte di sapore
tecnico ed efficientistico. tutti i "cittadini-operai" vengono cosi'
chiamati alla difesa dei diritti individuali e delle istituzioni
democratico-borghesi sacrificando ad una pretesa sicurezza collettiva
la dimensione stessa dello scontro di classe. pertanto, secondo l'
a., la proposta di una politica criminale, avanzata dal pci, si
rivela come un nuovo strumento di controllo, un nuovo intervento
sulle dinamiche autonome svolgentisi in seno alla societa' civile,
come ulteriore fattore "lealizzante" del progetto capitalistico.
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