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| IDG760900408 | |
| 76.09.00408 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| marucci a.
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| nota a cass. sez. v pen. 21 marzo 1974
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| Giust. pen., an. 80 (1975), fasc. 1, pt. 3, pag. 54
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| d50415; d6401
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| l' a. prende spunto da una sentenza ove si legge che la revoca del
beneficio della sospensione condizionale della pena puo' essere
legittimamente disposta sia dal giudice di cognizione, sia da quello
dell' esecuzione ed i provvedimenti relativi possono acquistare
autorita' di cosa giudicata, per cui possono verificarsi ipotesi di
contraddittorieta'. in tal caso, per applicazione analogica dell'
art. 579 codice di procedura penale, dovra' farsi luogo alla
eliminazione del provvedimento favorevole. l' a., rilevando la
mancanza di precedenti specifici, afferma trattarsi di una ulteriore
estensione interpretativa dell' art. 579 codice di procedura penale
che era gia' stata accolta nell' ipotesi di coesistenza di sentenza
di condanna e di assoluzione o di 2 pronuncie di proscioglimento. in
ordine all' ulteriore problema che riguarda la idoneita' del solo
pubblico ministero e non pure dell' imputato a mettere in moto tale
iter, l' a. ricorda come sia anche stata affermata la esperibilita'
di un procedimento incidentale da parte dell' interessato, in caso di
inerzia del pubblico ministero.
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| art. 579 c.p.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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