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107154
IDG760900426
76.09.00426 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
iannelli antonio
rilevanza penale della licenza edilizia in sanatoria
Riv. pen., s. 4, an. 101 (1975), pag. 961-965
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d540
l' a. prende posizione contro quella giurisprudenza che nega rilevanza, in sede penale, alla c.d. licenza edilizia in sanatoria. accade cosi' che, mentre restano impuniti veri e propri scempi edilizi perpetrati con licenze illegittime, vengono perseguiti i costruttori che, per imprudenza o ignoranza, hanno chiesto ed ottenuto solo dopo l' inizio dei lavori la prescritta autorizzazione. in tal modo, secondo l' a., si snatura la funzione stessa della legge urbanistica dando importanza al procedimento prescritto per combattere l' abusivismo e non l' abusivismo stesso. sono palesi, secondo l' a., i motivi che hanno indotto in errore il legislatore nella formulazione letterale del divieto contenuto nell' art. 47 lett. b della legge urbanistica; il fatto che nella normalita' dei casi il difetto di licenza presuppone l' abusivita' dell' opera edificata, ha portato alla esemplificazione della disposizione, ingenerando nell' interprete frettoloso confusione tra causa ed effetto. e' l' abusivita' della costruzione che causa il mancato rilascio della licenza; non e' il difetto della licenza a comportare l' abusivita' della costruzione.
r.d. 3 marzo 1934, n. 303 l. 3 maggio 1967, n. 317
Ist. dir. penale - Univ. TO



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