| l' a. si propone di individuare le ragioni che hanno condotto nelle
democrazie popolari alla distribuzione della ragione giuridica che si
era avuta in passato in russia. critica la definizione del diritto,
presente nel "manifesto", quale strumento di dominio di una classe
sull' altra. rileva, infatti, attraverso l' analisi storica delle
societa', greca, romana, medioevale e borghese, come il diritto,
anche nelle societa' di classe, non si occupa soltanto dei rapporti
tra le classi contrapposte, che arriva in certi casi anche a
trascurare, ma anche quelli tra i membri della classe o, meglio,
delle classi dominanti. la societa' socialista nata dalla rivoluzione
di ottobre, prosegue l' a., e' caratterizzata da una notevole
sottovalutazione dei problemi della legalita' e da un forte interesse
verso il garantismo, tipico delle strutture giuridiche borghesi.
tutto cio' va individuato da un lato nella assenza pressoche' totale,
negli stati socialisti postrivoluzionari, dell' antagonismo tra stato
e singolo, tipico del pensiero liberale, e dall' altro nella distorta
visione del diritto quale strumento di dominio della classe
sfruttatrice.
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