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109172
IDG760601822
76.06.01822 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
canosa romano
ragione giuridica e societa' postrivoluzionarie
Riv. trim. dir. proc. civ., an. 29 (1975), fasc. 3, pag. 1016-1052
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
f31; f42092; f411; d953
critico-sociologico
politica
l' a. si propone di individuare le ragioni che hanno condotto nelle democrazie popolari alla distribuzione della ragione giuridica che si era avuta in passato in russia. critica la definizione del diritto, presente nel "manifesto", quale strumento di dominio di una classe sull' altra. rileva, infatti, attraverso l' analisi storica delle societa', greca, romana, medioevale e borghese, come il diritto, anche nelle societa' di classe, non si occupa soltanto dei rapporti tra le classi contrapposte, che arriva in certi casi anche a trascurare, ma anche quelli tra i membri della classe o, meglio, delle classi dominanti. la societa' socialista nata dalla rivoluzione di ottobre, prosegue l' a., e' caratterizzata da una notevole sottovalutazione dei problemi della legalita' e da un forte interesse verso il garantismo, tipico delle strutture giuridiche borghesi. tutto cio' va individuato da un lato nella assenza pressoche' totale, negli stati socialisti postrivoluzionari, dell' antagonismo tra stato e singolo, tipico del pensiero liberale, e dall' altro nella distorta visione del diritto quale strumento di dominio della classe sfruttatrice.
Scuola perf. dir. civile - Univ. Camerino



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