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109189
IDG760900321
76.09.00321 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
picardi nicola
le sentenze "integrative" della corte costituzionale
Riv. dir. proc., s. 2, an. 30 (1975), fasc. 1, pag. 37-73
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d02145
sottolineata l' attuale tendenza a rivalutare il momento giurisprudenziale del diritto, l' a. nota come numerose sentenze emanate dalla corte costituzionale hanno introdotto dei precetti nuovi rispetto a quelli desumibili dalla disposizione originaria. l' a. definisce integrative queste sentenze, le quali costituirebbero rimedio contro i comportamenti omissivi del legislatore. esposte in chiave critica le teorie delle lacune proprie e improprie e delle lacune di collisione e di adattamento, l' a. afferma che il giudice, quando colma una lacune tecnica attraverso una sentenza integrativa, non assume le funzioni proprie del legislatore, in quanto la sua opera si risolve nella determinazione di un concetto che era rimasto indeterminato, attraverso l' applicazione, in via generale, delle comuni tecniche interpretative. ne consegue che le pronunce integrative non sovvertono l' ordine delle competenze e devono essere considerate ammissibili nel nostro sistema. secondo l' a., infine, il profilo ablatorio della pronuncia si impone a tutti indistintamente gli operatori giuridici, mentre il profilo ricostruttivo vincola, al massimo, il solo giudice del processo principale, nel giudizio in via incidentale, o le pubbliche amministrazioni statali e regionali, in quello su ricorso. per gli altri operatori, il "ripianamento" della lacuna operato dalla corte non ha, in se', efficacia maggiore di qualsiasi altro tentativo compiuto dai giudici ordinari.
Ist. dir. penale - Univ. TO



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