| 109220 | |
| IDG760900354 | |
| 76.09.00354 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| cerino-canova augusto
| |
| l' effetto espansivo della cassazione o della riforma sulle pronunce
di altri processi (art. 336, cpv. cod. proc. civ.)
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| nota a cass. sez. i 24 febbraio 1975, n. 678
| |
| Riv. dir. proc., s. 2, an. 30 (1975), fasc. 3, pag. 465-489
| |
| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
| |
| d4203
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| il principio enunciato dalla cassazione, nella sentenza annotata,
incide sul sistema processuale vigente con indubbia importanza. di
per se' e direttamente, statuisce un' interpretazione estensiva dell'
art. 336, comma 2, codice procedura civile, stabilendo che la riforma
o la cassazione di una sentenza caduca le pronunce che, pur emanate
in un diverso processo, si siano conformate alla decisione riformata
o cassata. in modo piu' mediato; lo stesso principio fornisce alle
cause legate da pregiudizialita'-dipendenza un criterio di conclusivo
coordinamento, utilizzabile soprattutto nell' ipotesi che la
pronuncia pregiudicante sia ottemperata prima del passaggio in
giudicato. l' a., dopo aver svolto un attento esame interpretativo
del capoverso dell' art. 336, considera le implicazioni conseguenti
sul tema dell' efficacia della sentenza, nonche' l' ambito e i rimedi
per cui la caducazione di una sentenza puo' avere rilievo sulla
decisione adeguativa di altro processo.
| |
| art. 336, comma 2, c.p.c.
| |
| Ist. dir. penale - Univ. TO
| |