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Documento


11375
IDG781302852
78.13.02852 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
dall' ora alberto
il processo leone-cederna a roma. perche' il querelante non puo' dire la verita'?
Corr. sera, an. 17 (1978), fasc. 40 (9 ottobre), pag. 11
d603; d60320; d60013
(Sommario: ponendosi a disposizione del magistrato, egli diventa strumento di giustizia, come ogni altro mezzo di prova)
l' a. critica il comportamento del presidente del tribunale in cui si sta celebrando il processo contro la giornalista camilla cederna per diffamazione dei fratelli leone. l' a. ritiene insostenibile la posizione del giudice il quale afferma che non si puo' costringere il querelante, nel momento in cui e' esaminato come teste, a negare o ad omettere i fatti sui quali si e' querelato e aggiunge che in questo modo si lede ingiustamente il diritto dell' imputato a difendersi.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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