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11384
IDG781302861
78.13.02861 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
dall' ora alberto
il querelante che "deve" tacere. quando il giudice respinge la verita
Corr. sera, an. 103 (1978), fasc. 243 (15 ottobre), pag. 9
d613
(Sommario: non consentire alla difesa di interrogare la controparte in un processo di diffamazione significa affossare il dibattito)
l' a. critica il giudizio del tribunale di roma che, nel processo cederna-leone, ha stabilito che il "querelato non puo' essere costretto a negare o ammettere sui fatti sui quali si e' querelato". l' a. rileva che tale principio e' criticabilissimo in quanto, se una persona sporge querela, vuol dire che e' disposta a far valere le proprie ragioni. non e' quindi possibile in questo caso, un paragone con l' "emendamento quinto" del "bil of rights" in vigore negli stati uniti.
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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