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11628
IDG781310400
78.13.10400 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
amato giuliano
rai: la riforma interrotta
Crit. soc., an. 70 (1978), fasc. 23-24 (5 dicembre), pag. 55-61
d18322
(Sommario: il monopolio e' caduto. ora ci si deve chiedere se a tre anni dalla riforma riteniamo ancora valide le ragioni che ci indussero a considerare lo spazio radiotelevisivo un' area di esclusivo servizio pubblico)
l' a. afferma che la rai e' stata concepita come lo strumento per la realizzazione del servizio pubblico dell' informazione e traccia le linee del dibattito politico che ha fatto evolvere il servizio dalla situazione di monopolio di stato e di governo all' attuale sistema come risulta dalla legge 14 aprile 1975, n. 103. successivamente l' a., richiamandosi alla nota sentenza della corte costituzionale in materia di informazione radiotelevisiva, esamina il problema della convivenza tra azienda di stato, gestrice del servizio pubblico di irradiazione nazionale, e i privati e il pluralismo della liberta' d' antenna, sia pure assoggetta ad autorizzazione pubblica. l' a., partendo dalla considerazione che servizio pubblico non coincide con gestione pubblica, non esclude l' opportunita' che anche i privati possano accedere alla irradiazione nazionale e possano coesistere con l' azienda rai nel servizio pubblico dell' informazione.
l. 14 aprile 1975, n. 103
Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti



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