| 11634 | |
| IDG781310406 | |
| 78.13.10406 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| fanti guido
| |
| per le regioni e' tempo di proposte
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Rinascita, an. 35 (1978), fasc. 41 (20 ottobre), pag. 11
| |
| | |
| d030
| |
| | |
| | |
| (Sommario: vi e' il rischio che il 1978 si chiuda in perdita,
rovesciando il segno positivo della piena attuazione dell'
ordinamento regionale. un lavoro legislativo e amministrativo ingente
non ha assunto la forza di una trasformazione dello stato. le ragioni
di malessere sono in primo luogo in una politica nazionale che non ha
saputo collegare l' emergenza economica alla crisi delle istituzioni)
| |
| | |
| l' a., dopo aver sottolineato il rischio che il 1978 si chiuda in
netta perdita per la credibilita' politica degli istituti regionali e
piu' in generale per l' avanzamento del processo di riforma dello
stato, sostiene la necessita' di discutere e precisare una proposta
per le regioni. l' a. ricorda che il pieno riconoscimento delle
regioni e' avvenuto non solo con l' attuazione della legge n. 382 ma
anche attraverso le numerose leggi varate dal parlamento che
coinvolgono le regioni e gli enti locali. anche il motivo di fondo
della conflittualita' tra regioni e organi centrali dello stato e'
venuto a cadere, per far posto ad un diverso rapporto, che nello
spirito della costituzione deve ispirarsi al principio della
unitarieta' della repubblica nel pieno rispetto delle autonomie. l'
a. si domanda quindi perche', nonostante questo riconoscimento e
questo possibile nuovo modo di essere dello stato, si manifestino il
malessere e la caduta di presenza nazionale delle regioni. l' a.
ritiene che la risposta vada ricercata soprattutto in una politica
nazionale che non ha saputo collegare l' emergenza economica alla
crisi delle istituzioni.
| |
| l. 22 luglio 1975, n. 382
| |
| Rassegna stampa a cura di: G. Ipsevich, S. Stoppoloni, E. Zampetti
| |