| esaminando lo schema di revisione della legislazione canonica sul
matrimonio, l' a. propone di mantenere separata la definizione del
matrimonio "in fieri" da quella del matrimonio "in facto esse". poi
afferma che sia nei matrimoni di coscienza, in cui manca l' elemento
della socialita', della pubblicita', sia nei matrimoni misti, in cui
manca l' identita' di fede religiosa, l' intima comunione di vita si
realizza egualmente. rileva infine che l' amore coniugale necessario
al momento della stipulazione del matrimonio, non lo e' piu' dopo. ci
sara' si' l' obbligo morale di amarsi, ma la mancanza dell' amore
attuale, presente, non tocchera' il diritto, cioe' il vincolo
giuridico prodotto.
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