| 119311 | |
| IDG780401299 | |
| 78.04.01299 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| terzi claudio
| |
| l' urss e l' eurocomunismo
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Mulino, an. 27 (1978), fasc. 257, pag. 6391-6407
| |
| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
| |
| f42092; f422; d9538
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| l' a. si propone di esaminare l' atteggiamento di mosca nei confronti
del fenomeno eurocomunista senza ricompensazioni. l' a. mette in
evidenza che cogliere solo l' aspetto dogmatico della politica
sovietica nei confronti dell' eurocomunismo significa precluderne la
comprensione reale. infatti la prassi dei partiti comunisti viene dai
sovietici pragmaticamente giudicata sulla base del successo concreto
delle linee politiche applicate. cioe' il margine di manovra dei
partiti comunisti nei confronti di mosca e' direttamente
proporzionale al loro successo politico. tuttavia l' analisi delle
reali posizioni sovietiche, al di la' di tutte le concessioni
tattiche, porta l' a. a cogliere quello che rimane il nucleo
irrinunciabile del progetto politico marxista-leninista cioe': la
dittatura del proletariato e la proprieta' statale dei mezzi di
produzione; ma, al contrario, e' proprio su questi due punti
essenziali che si svolge l' evoluzione dei partiti comunisti
occidentali, ed e' qui che la divergenza ideologica fra sovietici ed
eurocomunisti e' insanabile.
| |
| | |
| Ist. filosofia del diritto - Univ. FI PV ROMA
| |