| dopo aver notato come la tutela del patrimonio artistico risponde ad
una duplice esigenza: ad una esigenza di diritto, imposta dalla
costituzione, ed ad una esigenza di fatto, l' a. rileva che una
tutela giuridica moderna ed efficace presuppone che siano
preliminarmente individuati: 1) sul piano di fatto, le cause di fondo
dell' attuale scempio; 2) sul piano di diritto, il tipo di sistema di
tutela, conforme alla costituzione e concretamente piu' valido. per
quanto riguarda le cause esse vanno individuate nella speculazione
edilizia; nella fuga degli oggetti d' arte verso i paesi ricchi;
nell' inquinamento ambientale; nella disfunzione della pubblica
amministrazione, statale ed elettiva; nella carenza di sensibilita'
collettiva; nella inadeguatezza dei mezzi finanziari. di conseguenza
l' a. sostiene che una politica legislativa coerente deve essere
volta ad incidere su tali cause, eliminandole o attaccandole,
attraverso: a) una effettiva incriminazione delle fondamentali
tipologie di un' aggressione al patrimonio artistico ed una maggiore
giurisdizionalizzazione della materia; b) la disincentivazione della
speculazione edilizia; c) la incentivazione della cooperazione
internazionale; d) la conversione in un onere di collaborazione del
singolo proprietario del bene artistico, di quei compiti di
identificazione, controllo, ecc., facenti capo oggi alla p.a.. dopo
una premessa di natura costituzionale, l' a. ipotizza un sistema di
tutela adottabile, analizzando, anche, la legislazione attuale in
materia. per quanto riguarda la tutela penale del patrimonio
artistico, l' a. delinea tre tipi di tutela. l' a. passa quindi ad
esaminare piu' specificamente l' attuale sistema di tutela contro le
tipologie ontologiche di aggressione al patrimonio artistico
constatando come tale tutela sia disorganica, farraginosa, ricca di
lacune e di inadeguatezze. proseguendo nell' intervento, l' a. prende
in considerazione: le azioni aggressive del contesto ambientale; le
aggressioni al godimento del patrimonio artistico; gli attentati al
patrimonio artistico non ancora acquisito e le azioni che attentano
alla autenticita' del patrimonio artistico nazionale. in conclusione
l' a. afferma che una adeguata politica penale presuppone: 1) una
profonda revisione delle attuali sanzioni, sia attraverso un
inasprimento che ne renda piu' ardua la sospensione condizionale e l'
estinzione per amnistia, accompagnato da un prolungamento dei termini
di prescrizione; sia prevedendo delle sanzioni impeditive del
risultato patrimoniale del reato; 2) una maggiore
giurisdizionalizzazione anche degli strumenti sanzionatori,
restituendo al giudice il potere del sequestro penale della
costruzione modificativa, non appena iniziato il processo, per
privare subito il contravventore della disponibilita' della cosa,
nonche' sancendo la confisca obbligatoria non solo del bene artistico
alterato, ma anche ed innanzitutto del bene costruito al posto del
bene distrutto o alterato.
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