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119453
IDG780610715
78.06.10715 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
costantino giorgio
le nuove eccezioni nel giudizio di secondo grado
nota a cass. sez. un. civ. 27 gennaio 1978, n. 386 e cass. sez. iii civ. 23 settembre 1977, n. 4058
Foro it., an. 103 (1978), fasc. 6, pt. 1, pag. 1472-1479
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d42112; d42113
l' a. osserva che il principio indicato nelle massime delle sentenze annotate rispecchia un orientamento della cassazione risalente al 1974, per il quale la proposizione, ad opera dell' appellante, di nuove eccezioni nel giudizio di secondo grado costituisce esercizio del diritto di impugnazione e si attua attraverso la formulazione dei motivi di gravame, e pertanto l' appellante puo' dedurre nuove eccezioni solo nell' atto di appello. l' a. svolge quindi un serrato esame critico delle decisioni annotate e del principio cui si ispirano, evidenziando i molteplici problemi interpretativi che investono le norme interessate, per cui ritiene sia compito dell' interprete, data la fragilita' delle basi su cui l' indirizzo seguito si fonda e le critiche cui e' stato fatto oggetto, verificare se esista altrove una giustificazione alla soluzione accolta, in quanto certamente la questione non puo' essere risolta affermando che le nuove eccezioni vanno proposte soltanto negli atti iniziali del procedimento perche' sono, sempre e comunque, motivi di gravame.
art. 342 c.p.c. art. 345 c.p.c. art. 346 c.p.c. art. 184 c.p.c.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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