| pur ricordando gli eccellenti contributi scientifici di ruffini non
credente e di falco ebreo, l' a. ritiene che non si possa valutare la
spiritualita' di alcuni istituti canonistici da parte di chi si
professa ateo o al di fuori della chiesa. la valutazione, poi, di
alcuni istituti, come il matrimonio, deve essere riservata al
magistero della chiesa, giacche' solo questo magistero puo' dire la
sua parola sul mistero soprannaturale, sulla salute delle anime.
tutto cio' che attiene alle basi spirituali di alcuni istituti propri
del diritto canonico riguardante la loro essenza, conclude l' a., e'
riservato al magistero della chiesa; chi si pone fuori della chiesa
non ne puo' criticare gli istituti giuridici.
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