| l' a. riferisce che l' 11 maggio 1977 e' stata insediata una
commissione (commissione "santalco" dal nome del sottosegretario che
l' ha diretta) di studio per la revisione delle procedure e la
riforma delle strutture dell' amministrazione centrale e periferica
del ministero delle finanze, che ha chiuso i lavori il 30 novembre
1977. con un sintetico riassunto del documento che raccoglie gli atti
della commissione l' a. elenca le proposte avanzate dalla commissione
per la revisione delle procedure: nuovo sistema per estimi catastali
e classamento, revisione della legge n. 4 del 1929 in tema di
procedure sanzionatorie, modifiche del contenzioso tributario e della
pubblicita' immobiliare, semplificazioni e snellimenti in tema di
concessioni governative e relativi rimborsi, bollette doganali e
pagamento delle somme dovute per infrazioni in materia di tasse
automobilistiche, sostituzione dell' imposta di registro con quella
di trascrizione per la compravendita di autoveicoli. le proposte di
nuove strutture sono ispirate al criterio del massimo decentramento
di attribuzioni, dell' unificazione di attivita' omogenee e del
coordinamento tra le singole competenze, in vista dell' agilita' e
funzionalita' dell' apparato burocratico fiscale. al livello centrale
(consiglio superiore di finanza, consiglio di amministrazione,
segretariato generale, direzioni generali) dovrebbero essere
riservate le attivita' normative, direttive, di controllo generale e
di coordinamento generale e particolare, al livello regionale tutte
le attivita' decentrate non aventi carattere normativo ed al livello
sub-regionale le attivita' operative. e' previsto che alcuni
provvedimenti riguardanti le procedure (di cui sono stati predisposti
gli schemi) vengano varati mediante decreto presidenziale delegato,
senza l' intervento dei 2 rami del parlamento.
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