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119679
IDG781000553
78.10.00553 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
schiavon francesco
accettazione dell' eredita' con beneficio d' inventario e conseguenze sui termini per la denunzia di successione
Iva trib. er., an. 7 (1978), fasc. 12 (30 giugno), pag. 785-790
d3020; d3023; d23110; d23111; d23112
ricordata la normativa contenuta nella nuova legge sull' imposta successoria in merito al termine per la presentazione della dichiarazione di successione (6 mesi dall' apertura della stessa) ed alla decorrenza del termine nei vari casi, l' a. precisa che per le eredita' accettate con beneficio d' inventario detto termine decorre dalla scadenza di quello stabilito per la formazione dell' inventario ovvero dalla data della sua chiusura, a meno che entro 6 mesi dall' apertura della successione non sia fatta nei modi prescritti dall' art. 484 del codice civile la dichiarazione di accettazione con beneficio d' inventario. poiche' l' obbligazione tributaria sorge indipendentemente dall' avvenuta accettazione dell' eredita', cioe' con l' aperura della successione, soggetti passivi dell' imposta sono coloro che figurano destinatari dell' arricchimento potenziale e non di quello effettivo. secondo la giurisprudenza della cassazione il ricorso contro l' accertamento di valore e', a differenza della semplice presentazione della denuncia di successione e del pagamento dell' imposta, un atto di gestione incompatibile con la volonta' di non accettare l' eredita' e giustificabile solo se compiuto da chi ha veste di erede. l' a. riferisce infine che e' stato ritenuto che nel caso di eredi che non abbiano compiuto l' inventario entro 6 mesi dalla dichiarazione di accettazione dell' eredita' con beneficio d' inventario ne' comunque chiesto una proroga e siano pertanto diventati eredi puri e semplici e' applicabile ai fini della presentazione della denuncia di successione il termine di un anno dall' apertura della successione od alternativamente, se precedente, del termine di 6 mesi dalla data in cui l' inventario non e' stato terminato secondo la scadenza stabilita.
art. 39 d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 637 art. 484 c.c. cass. 21 maggio 1974, n. 1498
Ist. dir. tributario - Univ. GE



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