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119770
IDG780401412
78.04.01412 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
pocar valerio, mora paola, olgiati vittorio, prina antonio, siena silvano
il praticante procuratore. formazione o deformazione professionale?
Soc. dir., an. 5 (1978), fasc. 1, pag. 75-112
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
f3217
gli aa. si propongono di esporre i risultati relativi alla prima fase di una ricerca pilota incentrata sui problemi della formazione e dell' accesso alla professione forense. tra le questioni affrontate, quella della definizione della realta' "effettiva" della professione, della soddisfazione professionale, dei motivi della scelta, delle prospettive di carriera, del reddito, ecc. nell' area esaminata (provincia di milano) la condizione complessiva appare nettamente problematica: il tirocinio e' lungo (mediamente, 3 anni e mezzo), assai impegnativo in termini di tempo (mediamente, piu' di 40 ore settimanali) e consente un reddito alquanto basso (normalmente non superiore alle 200.000 lire mensili). si tratta dunque di una condizione lavorativa che, senza offrire in concreto nessuno dei vantaggi della libera professione, si configura piuttosto come un lavoro subordinato "sui generis", del quale tipo di rapporto non ha pero' nessuno degli elementi positivi (garanzia del posto di lavoro, assenza del rischio professionale, tutela sindacale, ecc.). sembra dunque che debba essere considerata con favore la trasformazione suggerita dalle proposte di riforma, le quali prevedono ad es. che, prima e durante il tirocinio presso uno studio, il praticante debba obbligatoriamente frequentare gli uffici giudiziari e i corsi di applicazione forense, imponendo inoltre l' obbligo, controllato e controllabile, della corresponsione di una remunerazione "congrua".
Ist. filosofia del diritto - Univ. FI PV ROMA



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