| 119803 | |
| IDG780610815 | |
| 78.06.10815 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| ardau giorgio
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| illegittimita' della reintegrazione del lavoratore mediante
provvedimento d' urgenza
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| nota a cass. sez. lav. 18 ottobre 1977, n. 4454
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| Giur. it., an. 130 (1978), fasc. 10, pt. 1a, pag. 1991-1996
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d763
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| l' a., che nella sua nota mira a dimostrare l' illegittimita' della
reintegrazione, mediante provvedimento di urgenza, del lavoratore
privo di incarichi sindacali e illegittimamente licenziato, ritiene
anzitutto doveroso rilevare l' incertezza della giurisprudenza della
suprema corte sull' ammissibilita' del regolamento di competenza
contro il provvedimento cautelare. circa la prassi giudiziaria nelle
controversie del lavoro di fare largo uso del procedimento cautelare
ex art. 700 codice procedura civile, l' a. ritiene fondato affermare:
a) che la reintegrazione del lavoratore privo di incarichi sindacali
e' illegittima se ordinata attraverso il provvedimento di urgenza in
quanto l' art. 18 dello statuto lavoratori stabilisce regola della
reintegrazione mediante sentenza; b) che il provvedimento di urgenza
rivolto ad ottenere una prestazione di fare infungibile e pure
illegittimo; c) anche ammesso in mera ipotesi che il provvedimento di
urgenza fosse teoricamente applicabile alla reintegrazione
considerata, e' evidente che il ricorrente dovra' provare l'
esistenza dei requisiti voluti dalla legge, e cioe' il "fumus boni
iuris" ed il "periculum in mora", dei quali l' a. fa una specifica
analisi precisandone contenuti e limiti; e la prova della loro
esistenza deve essere una prova piena e non gia' sommaria.
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| art. 18 l. 20 maggio 1970, n. 300
art. 700 c.p.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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